Il "Foglio di Quadrazza" è fiero di presentare a tutti i lettori un articolo del grande amico, nonchè esperto di calcio, Alfredo Di Lullo, con il quale mi scuso per la scarsa visibilità che il blog in questo momento può offrire. Buona Lettura!
L’ Italia è fuori dal campionato mondiale di calcio 2010.
Pessima prestazione a conclusione di un campionato estremamente deludente.
La nazionale italiana di calcio non è più la nazionale campione del mondo in carica , ma neanche la parola uscente ,che in genere si accosta in questi casi, riesce a ridimensionare la stonatura tra la squadra vista in campo ieri e una squadra definibile campione del mondo; troppa la delusione di milioni italiani che, sotto il solito pessimismo da intenditori, credevano in una nuova cavalcata berlinese; e nel bancone degli imputati, al primo posto, non può esserci che lui...
Johannesburg 24 giugno 2010 ore 16:00
La squadra dettata dal commissario tecnico Marcello Lippi nella terza partita del girone eliminatorio, può entrare di diritto nel ristretto club delle peggiori squadre italiane mai presentate in un campionato del mondo. Un 4-3-3 improbabile e improponibile nei suoi interpreti; un centrocampo troppo schiacciato sulla difesa( se il campo fosse stato un 30 metri più largo avrebbero giocato in 7 la dietro) non ci ha permesso di servire le nostri ali veloci che avrebbero dovuto mettere in difficoltà la difesa avversaria ; la scelta di Gattuso stupisce ( vi lascio immaginare in che senso), le reiterate esclusioni di Pazzini e Quagliarella pure. Se queste sono le principali critiche al CT,di certo i giocatori non possono essere sollevati da colpe: i primi 65 minuti della partita sembravano un “ via col liscio” extended version by Gialappa’s band. Sapete quelle azioni divertenti dove i giocatori , anche quelli bravi, cadono in gaffe calcistiche come tiri strozzati o mancati del tutto e poi parte il fischiettino a mo’ di scherno: beh l’Italia era un insieme di quelle gaffe, ma senza fischietti e soprattutto senza risate del pubblico spettatore…. Eravamo troppo scarsi? Erano sbagliate le convocazioni? Il tanto osannato “gruppo” su cui tanto puntava Lippi non si è ricreato? Forse le risposte a queste domande ci diranno il perché l’Italia sia già fuori dal Mondiale. Di sicuro però le risposte sono le uniche cose per le quali Marcello Lippi non può essere biasimato : frasi come ” Mi prendo tutte le responsabilità, se la squadra è entrata con terrore nelle gambe e nel cuore vuol dire che l’allenatore non ha preparata bene la gara sul piano tattico e psicologico” e “Mi prendo tutte le responsabilità per le scelte. Non ho preparato la squadra in maniera giusta” sono parole che da tempo non si sentivano e sono dimostrazione di indubbia serietà, tipica di uno degli allenatori più vincenti della storia del calcio moderno. Magrissima consolazione. L’avventura sudafricana è finita. Lippi lascia. Cannavaro dice addio alla nazionale. Forse questo addio si è fatto aspettare troppo, ma Cannavaro è stato spesso un punto di forza della Nazionale; a volte riconosciuto come uno dei centrali difensivi più forti al mondo. L’Italia sudafricana di Lippi rievocherà solo brutti ricordi che , come mi suggerisce Roy Batty in Blade Runner ,andranno perduti come lacrime nella pioggia. Si volta pagina. Il 1 luglio si apre l’ era Prandelli: uno dei più stimati allenatori italiani. Ci condurrà agli Europei del 2012 e soprattutto ai prossimi mondiali brasiliani del 2014. Cambierà qualcosa? Convocherà finalmente Cassano e Balotelli? Possibile ma non certo. Continuerà a convocare giocatori solo in base alla loro squadra di provenienza? Sicuramente convocherà i più meritevoli ma state certi che tolti Cannavaro e Camoranesi che lasceranno la Juventus e forse l’Italia, dal 2011 ritroveremo Buffon, Chiellini , Marchisio e altri giocatori bianconeri così come è sempre stato ( 5 rappresentanti a Berlino, 6 nel 1982 tutti titolari).
Speriamo che Prandelli riesca di nuova a farci rivivere le emozioni del mondiale di quattro anni fa dove alcuni grandi protagonisti di allora, con quelli di adesso , hanno in comune soltanto il nome …. Erano i mondiali di Fabio “Il muro di berlino” Cannavaro , di Marco “che cosa ha detto a Zidane” Materazzi, di Francesco Totti ripetuto 15 volte dopo il rigore all’ Australia, di Gennaro “ringhio” Gattuso, di Alessandro Del Piero, di Fabio “sale” Grosso , di Gianluigi “Gigi” Buffon, di 23 giocatori, di 58 milioni di italiani, di Seven Nation Army , di Fabio Caressa , di …” …..Cannavaro!! , Cannavaro!!... via il contropiede con Totti … dentro il pallone per Gilardino ;Gilardino la può tenere anche vicino alla bandierina...cerca l uno contro uno … dentro Del Piero … Del Piero … ”
Alfredo Di Lullo
sabato 26 giugno 2010
mercoledì 23 giugno 2010
Il caso Nutella

Si è molto parlato in questi giorni del famigerato scandalo europeo sorto attorno di uno dei prodotti simbolo dell'industria dolciaria del bel paese. Il prodotto è nientemeno che la Nutella, la cioccolatosa crema alla nocciola di cui tutti vanno matti. I social network (facebook in prima linea come sempre) nonchè una buona fetta dei siti internet dedicati all' informazione hanno allarmato in questi giorni il goloso pubblico italiano, portando nuove a dir poco agghiaccianti dal fronte Europeo. "giornalettismo.com", "paperblog.com" e tanti altri titolano infatti: "Nutella vietata dalla Ue" e via discorrendo. Il titolo fuorvia e il popolino della reta da di matto su Feisbuc: link di protesta, pagine di solidarietà, minacce più o meno velate nei confronti del fantomatico Parlamento Europeo. Una violenza mediatica aiutata da una scarsa informazione, dalle notizie a dir poco esagerate sorte in rete ed anche da alcune dichiarazioni (della stessa risma) fatte in seno agli ambienti politici. Qual è la verità in tutto ciò?
La verità è che il Parlamento Europeo ha approvato un atto legislativo sul "miglior profilo nutrizionale". In cosa consiste questo profilo? In una serie di regolamentazioni sull'etichettatura, la visibilità, l'origine e la pubblicità dei prodotti alimentari. L'UE ha perciò stabilito dei parametri (quantità di zuccheri, grassi, importo calorico, etc.) oltre i quali il prodotto in esame deve recare l'avvertenza di nocività. Un po' come le sigarette, anche la Nutella avrà il suo bel "può provocare obesità". A ciò si aggiungerà anche una diversa sponsorizzazione del prodotto che non potrà più proporre il cuoco della Nazionale che imbottisce i nostri già modesti giocatori di pane e cioccolata.
Tutto sommato quindi la Nutella continuerà ad essere venduta, pertanto spero che possa scemare questo "caso nazionale" sorto esclusivamente a causa degli isterismi della Ferrero (che teme in ogni caso un drastico calo delle vendite). Il provvedimento però, a mio avviso, è giusto e considerando che colpirà indistintamente qualsiasi prodotto gastronomico rientra nell'ottica europea della bistrattata educazione alimentare, educazione che anche in Europa (dopo l'America) inizia ad essere più che necessaria.
Mi presento
Salve a tutti,
sono Lorenzo "quadrazza", ideatore e proprietario di questo blog. Premetto innanzitutto che questa (come si evince dal profilo) è in assoluto la mia prima esperienza seria, in fatto di blog (non considero perciò valide le precedenti avventure su windows live). L'idea è partita oggi, durante una più che proficua pausa studio, e mi è parsa modestamente buona. La necessità non è certo quella di sfogarmi su internet o di aprire i miei sentimenti in un diario virtuale. Trovo la cosa poco opportuna ed anche controproducente ( ci sono cose che non possono essere dette neanche ad un diario, figuriamoci su internet!). In realtà lo scopo di questo blog è di condividere qualche mio pensiero sull'attualità, sullo sport e sui miei interessi che, come normale per uno studente universitario, sono tanto numerosi quanto cangevoli. Mi permetterò inoltre di pubblicare proprio qui alcuni miei piccoli scritti (roba sin troppo amatoriale) che desidero condividere con la rete intera, per potermi fare un'idea sulla loro qualità. La struttura del blog per ora è semplice, cercherò di postare almeno un articolo a settimana, riguardante un tema scelto da me e che mi ha colpito in maniera tale da volerne parlare con Voi Lettori. Ho anche in mente di postare qualche sorta di guida (ma forse dovrei dire esperienza personale) in merito ad alcune delle attività a cui mi dedico, in maniera tale da poter essere anche di Vostra utilità. Spero infine che possa essere seguito da molte persone e che "Il Foglio di Quadrazza" piaccia il più possibile.
buona lettura!
sono Lorenzo "quadrazza", ideatore e proprietario di questo blog. Premetto innanzitutto che questa (come si evince dal profilo) è in assoluto la mia prima esperienza seria, in fatto di blog (non considero perciò valide le precedenti avventure su windows live). L'idea è partita oggi, durante una più che proficua pausa studio, e mi è parsa modestamente buona. La necessità non è certo quella di sfogarmi su internet o di aprire i miei sentimenti in un diario virtuale. Trovo la cosa poco opportuna ed anche controproducente ( ci sono cose che non possono essere dette neanche ad un diario, figuriamoci su internet!). In realtà lo scopo di questo blog è di condividere qualche mio pensiero sull'attualità, sullo sport e sui miei interessi che, come normale per uno studente universitario, sono tanto numerosi quanto cangevoli. Mi permetterò inoltre di pubblicare proprio qui alcuni miei piccoli scritti (roba sin troppo amatoriale) che desidero condividere con la rete intera, per potermi fare un'idea sulla loro qualità. La struttura del blog per ora è semplice, cercherò di postare almeno un articolo a settimana, riguardante un tema scelto da me e che mi ha colpito in maniera tale da volerne parlare con Voi Lettori. Ho anche in mente di postare qualche sorta di guida (ma forse dovrei dire esperienza personale) in merito ad alcune delle attività a cui mi dedico, in maniera tale da poter essere anche di Vostra utilità. Spero infine che possa essere seguito da molte persone e che "Il Foglio di Quadrazza" piaccia il più possibile.
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