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lunedì 17 giugno 2013

Meno male che Silvio c'è!

Di solito il Foglio non parla mai di politica, vista la natura sempre molto sbarazzina ed irriverente dei post da me pubblicati. Però alla fine, come dice il filosofo (non ricordo quale) "La politica non è tutto, ma tutto è politica", per cui non posso evitare di lanciarvi una pillola di attualità.
Per mantenere frizzante e divertente il mio intervento ho dovuto perciò selezionarne una dal più grande cabarettista di sempre: il nostro ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Grazie Silvio per riempire i nostri giorni di risate!

Riguardo alle recenti discussioni sull'IVA:
"Si sfori il patto Ue, tanto non ci cacciano" Silvio Berlusconi.

giovedì 30 agosto 2012

Filtri blu e dissolvenze a stella.

Come tutto il mondo saprà, sta per uscire nelle sale l'attesissimo film "Sakketti Confidential". Ho l'onore di essere il regista di tale monumentale opera, ma naturalmente non sono solo nell'affrontare questa mastodontica impresa. Ho ingaggiato infatti uno dei migliori sceneggiatori sulla piazza, che lavorerà con me anche in sede di montaggio. Parlo ovviamente di Davide Aversa (che ha un bellissimo blog http://davideaversa.it/slashcode/ di roba seria che non capisco). Assieme a lui poi ci sarà anche Marco Chiappini (che non legge il blog quindi possiamo dire di lui che puzza), spero anche lui per il montaggio. E poi sono tantissime le persone che hanno comunque contribuito al progetto. Tra le tante spicca anche Gioia De Antoniis, in qualità di fotografa e addetta alle luci ( ha un sito pure lei http://www.gioiadeantoniis.it/). Dico tutte queste cose perchè è proprio con loro che si è discusso spesso riguardo ad alcune tecniche utilizzate nelle arti visive, tecniche che io sento il bisogno di condividere con tutti.

Il Filtro Blu
La prima è la tecnica shaolin del Filtro Blu. Essa è una pratica, sviluppata dai monaci tibetani del tardo XII secolo, di autodifesa, nata per distrarre l'avversario accecandolo con lampi blu inutili ed altamente fastidiosi. Ci si rese conto solo tardi che tale pratica poteva essere usata per scopi diversi. In particolar modo nella fotografia, dove il Filtro Blu rappresenta strumento potentissimo. Ogni foto scattata in questo modo è per definizione bellissima ed interessantissima. Questo perchè raramente si riesce a distinguere l'oggetto della foto, la luce e tutti gli altri fastidiosissimi dettagli che rendono le foto brutte e noiose. Io sono grande sostenitore del Filtro Blu. Proprio ieri ricordavo a Gioia di un lietissimo battesimo dove mi fu chiesto di fare le foto. Non per le mie particolari abilità, o per titoli di merito, quanto per la mia naturale propensione a dire di si. Insomma feci un sacco di foto al fonte battesimale ed alle scarpe del prete, ed anche ad un parente sconosciuto con un naso gigantesco, che in quel momento suscitò in me grande ilarità. Neanche uno scatto al pargolo o ai genitori. Una cosa che avrebbe suscitato l'ira degli stessi MA grazie al Filtro Blu, nessuno osò lamentarsi.
Ancora adesso se mi avvicino ad una macchina fotografica mi chiedono tutti di allontanarmi, per paura di essere surclassati dalla mia potenza. Il Filtro Blu è utilizzato oramai in tutte le branche dello scibile umano. Applicato ai gelati ha dato vita al "puffo". Applicato alle persone affette da nanismo ai "puffi". Si può applicare anche a Marco Chiappini, ottenendo Marco Chiappini Blu, un essere dall'aspetto disgustoso.

foto con Filtro Blu. Disinteressatevi del soggetto, ammirate il Blu!

La Dissolvenza a Stella
La seconda tecnica è quella della Dissolvenza a Stella. Fu inventata da un monaco pazzo, che visse rinchiuso in una botte per due secoli e mezzo. Egli si chiese come potesse spiegarsi in maniera più convincente del "è così punto e basta" la spinosa questione della natura una e trina di Dio. Ne uscì fuori la Dissolvenza a Stella.
Quest'ultima è fonte di grande piacere ma anche di grande dolore per me. Nonostante io la padroneggi con maestria, riempiendo le scene dei miei film di clamorose ed inusuali dissolvenze, il signor Aversa ha avuto qualcosa da ridire. Addirittura nelle ultime fasi di produzione, dopo una collaborazione idilliaca è riuscito ad esclamare: "Adesso manca solo il montaggio, vediamo di evitare di mettere dissolvenze a stella". C'è grande incomprensione nei confronti di tale strumento. La gente pensa che sia troppo comodo rendere un film bellissimo grazie all'utilizzo di una sfumatura nera a cinque punte. Per alcuni sarebbe una "scorciatoia". Io invece sono convinto della sua validità e necessarietà. Mi basterà citare una famosissima puntata dei Simpson per convincere tutti voi.

[Lisa e Homer stanno preparando una videocassetta di presentazione su Ned, prendendo scene da varie videocassette]
Lisa: sequenza di ordinaggio finita! [preme il tasto per riprodurre la videocassetta ]
Homer: da qui dissolviamo a stella, fino all’inquadratura di Flanders che fa i conti di casa. Poi dissolviamo a stella su Flanders che si lava i ..
Lisa[interrompe Homer]: pa’, ma esistono altre dissolvenze, oltre quelle a stella.
Homer: perché mangiare hamburger, quando si può avere una bistecca?
Lisa: mi tolgo dai titoli di coda.


Sono sicuro di avervi convinto. Ed anzi vi dirò: per Sakketti Confidential farò quello che nessuno è mai riuscito a fare. Dissolvenze a Stella con Filtro Blu in continuazione.

mercoledì 23 giugno 2010

Il caso Nutella


Si è molto parlato in questi giorni del famigerato scandalo europeo sorto attorno di uno dei prodotti simbolo dell'industria dolciaria del bel paese. Il prodotto è nientemeno che la Nutella, la cioccolatosa crema alla nocciola di cui tutti vanno matti. I social network (facebook in prima linea come sempre) nonchè una buona fetta dei siti internet dedicati all' informazione hanno allarmato in questi giorni il goloso pubblico italiano, portando nuove a dir poco agghiaccianti dal fronte Europeo. "giornalettismo.com", "paperblog.com" e tanti altri titolano infatti: "Nutella vietata dalla Ue" e via discorrendo. Il titolo fuorvia e il popolino della reta da di matto su Feisbuc: link di protesta, pagine di solidarietà, minacce più o meno velate nei confronti del fantomatico Parlamento Europeo. Una violenza mediatica aiutata da una scarsa informazione, dalle notizie a dir poco esagerate sorte in rete ed anche da alcune dichiarazioni (della stessa risma) fatte in seno agli ambienti politici. Qual è la verità in tutto ciò?
La verità è che il Parlamento Europeo ha approvato un atto legislativo sul "miglior profilo nutrizionale". In cosa consiste questo profilo? In una serie di regolamentazioni sull'etichettatura, la visibilità, l'origine e la pubblicità dei prodotti alimentari. L'UE ha perciò stabilito dei parametri (quantità di zuccheri, grassi, importo calorico, etc.) oltre i quali il prodotto in esame deve recare l'avvertenza di nocività. Un po' come le sigarette, anche la Nutella avrà il suo bel "può provocare obesità". A ciò si aggiungerà anche una diversa sponsorizzazione del prodotto che non potrà più proporre il cuoco della Nazionale che imbottisce i nostri già modesti giocatori di pane e cioccolata.
Tutto sommato quindi la Nutella continuerà ad essere venduta, pertanto spero che possa scemare questo "caso nazionale" sorto esclusivamente a causa degli isterismi della Ferrero (che teme in ogni caso un drastico calo delle vendite). Il provvedimento però, a mio avviso, è giusto e considerando che colpirà indistintamente qualsiasi prodotto gastronomico rientra nell'ottica europea della bistrattata educazione alimentare, educazione che anche in Europa (dopo l'America) inizia ad essere più che necessaria.