Dunque, la ballata che vi presento è un mio tentativo di riprodurre lo schema metrico dolcestilnovista. Ho tentato addirittura di usare versi endecasillabi e settenari! Ma sia chiaro che, se la metrica è giusta, tutto il resto è di fattura sicuramente insufficiente per poter essere accostato al genere "poesia".
Il componimento è dedicato al bardo (ruolo di un gioco in cui mi cimento qui a Roma, chiamato Dungeons and Dragons) del mio gruppo, il quale ha appena deciso di fare il "master" (e cioè colui che, invece di giocare attivamente, regola e amministra la giocata). Il nostro gruppo di gioco si chiama "SventraPapere" ed è importante ai fini della parafrasi. So benissimo che non interessa a nessuno dei miei intrallazzi da sociopatico ma è tutto necessario per fare in modo che il lettore riesca a dare un senso al testo.
Ballata del Bardo Sid
E' dello grande Bardo
questa la ballata,
di destino ricordata
a poetico stendardo.
Mai più fedel istrione
dal coturnato brando,
vieppiù, di tibia defraudato.
Ultimo ave, cotal canzone,
non potea esser blando;
di questo almeno il gruppo sia lodato!
Il pennuto già sventrato
con ancor meno giubilo,
vedrà di vita tagliar il filo
senza la man del bardo.
Salutate il grande Bardo,
è questa la ballata,
di destino ricordata
a poetico stendardo.
La nigra verga adesso,
impugna saldamente:
una speme di avventura
plenaria di gentil sesso.
Di buona sorte, fortemente,
augurargli nostra è la premura.
Orsù cantiam,con arsura
della gola, vi comando:
acchè il ciel stia domandando
di chi urliam il riguardo.
Salutate il grande Bardo,
è questa la ballata,
di destino ricordata
a poetico stendardo.
quadrazza
Un altro sociopatico SENTITAMENTE ringrazia. :P
RispondiEliminaanche tu nel giro di blogger? e perchè non me lo hai mai detto? Comunque già sto seguendo passo falso ;-)
RispondiEliminaA proposito... grazie a te, o bardo!
Mi congratulo, o aedo, per il vostro elaborato. Codesto componimento mi ha stupita; ha rispettato discretamente la metrica !! XD
RispondiEliminaLaura
Lorenzo, ti direi che hai sbagliato epoca , che saresti dovuto nascere qualche secolo fa e che, probabilmente, il tuo nome sarebbe stato accostato a quello di grandi, come il Sommo o il Boccaccio. La realtà, però, è che se non vivessi nell' età attuale, non avresti questi passatempo da sociopatico e anche la tua vena creativa ne risentirebbe. Diciamolo sinceramente: nel Passato ti saresti rotto le balle!
RispondiEliminaUn' altra opera mirabile che ho la fortuna di leggere...Complimenti Lori!
Guglielmo
Gugli, oltre al fatto che mi riempi di onore anche solo leggendo le mie operette, debbo dire che hai beccato in pieno tutto. Non so se mi avrebbero accostato al Sommo, ma di sicuro mi sarei rotto un bel po'!
RispondiEliminaSono contento che anche tu bazzichi il mio blog, ti terrò aggiornato!