Il lancio dell'elastico!
E' successo che qualche tempo fa sono andato a comprare, senza preciso motivo, una scatola da penso 500 elastici o più, di vari formati e colorazioni. Una roba presso che inutile per uno studente di giurisprudenza (e francamente non riesco a pensare a nessuna attività lecita che comporti l'utilizzo massiccio di elastici). Poi però un giorno, uno di quei giorni in cui non hai niente da fare e siedi pigramente sulla sedia, sorseggiando acqua di rubinetto, mangiando gallette (perchè l'odiato coinquilino Walter compra solo gallette, pensa che noi si abiti in un vascello del 1850) e pensando all'universo, vedo la finestra della camera aperta. E da lì è un attimo: tac! Infilo l'elastico sul pollice, tendo e sparo fuori. E così a ripetizione fino a quando non sono arrivati Marco e Davide, chiedendo delucidazioni. Poi vedendomi con la bava alla bocca, intento ad urlare frasi senza senso mi hanno placcato. Sul marciapiede decine di elastici rendevano l'asfalto romano un po' meno triste e bitorzoluto. A quel punto Kiappa non se l'è fatto ripetere due volte ed ha iniziato a competere per lo scettro di miglior lanciatore (vincendolo). Abbiamo anche studiato tipologie di lancio più complesse e professionali.
Per ora l'unica conclusione di questo ennesimo delirio è che non posso distrarmi un attimo senza che Chiappini non mi cecchini con un fastidioso elastico in fronte. Da distanze siderali.
Ed è tutta colpa mia....
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