Insomma Kiappini sta per andarsene da Roma. Roma, la città che lo ha accolto come un figlio, che lo ha cresciuto, che lo ha reso uomo. Ma andiamo con ordine.
Kiappini è un mio grandissimo amico. Un personaggio straordinario, fuori dal comune, incredibile. Gentile, sempre disponibile, allegro, dinamico, ottimista. Insomma un amico vero. Ne abbiamo passate tante insieme. Ora ha deciso, dopo la sua laurea in informatica, di partire per l'Orgasmus, la fallimentare proposta di studi dell'unione europea. Scopo principale di questi viaggi è copulare e lasciare DNA in un paese d'oltralpe che, a malincuore, accetta di ospitare persone talentuose e superdotate. In tutti i sensi. Kiappini ovviamente è uno di questi. A settembre quindi se ne andrà, meta la Svezia. Scegliendo la Svezia il mio Kiappa ha anche firmato la sua condanna a morte. Perchè sebbene gli auguro il meglio (e so che si divertirà), sono anche consapevole che li, in mezzo alle nevi, rischierà la morte. Ho calcolato, grazie ad un'equazione di mia invenzione, che le probabilità di decesso per Kiappa sono pari al 50%. Il 99% della probabile causa della prematura dipartita sarà attribuibile (sempre grazie ad una mia formula) alle creature più schifose che abbiano mai posato gli zoccoli su questa terra: le alci. Le alci sono animali mostruosi. Per chi non lo sapesse sono dotati di manto peloso, quattro zampe, corna immense. E si contraddistinguono per l'incredibile cattiveria. Calpestano i neonati. Mangiano le scorte alimentari dei villaggi. Razziano le città. Derubano le vecchie. La loro incredibile violenza ha reso i paesi nordici quello che sono oggi: deserti senza vita. Kiappa dovrà affrontare tutto questo. Spero ce la possa fare.
Ecco perchè, per ricordare il già compianto amico, ho deciso di lanciare questa serie di post dedicati alle gesta epiche di Marco. Quando me ne sovviene una non mancherò di scriverla sul blog, per poter un giorno elencarle tutte e raccoglierle in delle memorie.
Ordinary Kiappa #1
Una volta Kiappini cercò di rimettere una doga del letto nel suo incavo naturale a mani nude. La spezzò.
giovedì 9 maggio 2013
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