Per la serie Epic Swedish Kiappa abbiamo un reperto storico condiviso dalla mitica sorella dell'ormai Svedese sul noto social Facebook. Trattasi di una estemporanea letterina di Natale, nella quale il nostro Marco, oltre ad evidenziare una malcelata riluttanza al contraddittorio verbale, preferendo già all'età di otto anni quello fisico, si cimenta in una prova grammaticale di singolare maestria. Vera chicca rimane l'appello al "pensiero" per i bambini più poveri. Nessun accenno a qualsivoglia regalo. D'altro canto il Kiappa è stato fatto ambasciatore Unicef a soli dieci anni, un motivo ci sarà.
Grazie Marco per amarci tutti quanti!
(Le Alci sono colpevoli di genocidio secondo la Corte Penale Internazionale).
Ordinary Kiappa #3
S. Natale 1997
Cari mamma e papà, nella mia letterina metterò anche te, sorellina e anche la nonna, Simone, i cugini, gli zii.
Io non vorrei avere cose "materiali" e vi prometterò che non vi farò più inquietare ma vorrei che sorrideste di più. Cara mamma, ti prometto che metterò in ordine,da solo, la cameretta come stavo facendo la sera del 14 dicembre e non dirò più che sei cattiva. Papà, lo so che lo fai per me, ma le prossime volte picchia più piano, io so che sarai d'accordo. Elisa, sorellina, ti prometto che faremo tante cose belle insieme. Nonna, ti voglio tanto bene e per piacere non dirmi più che te ne vai perchè io prendo la cosa sul serio. Simone, da quando hai trovato la ragazza, io non valgo più niente, quando sono venuto io ti ho dato un pugno ma la prossima volta non ti guarderò più in faccia! Cari cugini, vi voglio un sacco di bene, anche a voi zii. Mamma, papà, nonna, cugini, zii: almeno in questo giorno pensiamo ai bambini poveri!
Vi voglio tanto bene.
Vostro Marco
domenica 16 giugno 2013
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
0 insulti:
Posta un commento
Riempimi di insulti...