lunedì 10 gennaio 2011

Khymeia

Questo che vi presento è uno dei racconti giudicato dai miei numerosi (3/4) lettori come "più bello".Spero sia così per tutti!


Khymeia



Elvezia 1668, processo a Paracelso.

-Ammettete voi di aver praticato le dottrine oscure dell’alchimia, del ladrocinio, della negromanzia e della stregoneria?-
-Solo la prima-
-Ammettete di aver ricercato l’onniscienza, il senso dell’eterno, l’ouroboros e di aver ridotto il concetto stesso di essere al cosiddetto “En to Pan”?-
-Ammetto-
-Ammettete di aver cercato di trasmutare il piombo in oro?-
-Ammetto-
-Ammettete infine, di aver cercato l’impossibilità della vita eterna?-
-Ammetto e dimostro-
Con quest’ultima frase Paracelso trasse dalla tasca del suo logoro manto una pietra della grandezza di un pugno, striata di rigature ambrate, lucenti e pulsanti come le vene di un animale, luminose come delle gemme. Un coro di sospiri rapiti e di gemiti di stupore sovrastò per un momento la voce dell’inquisitore. Egli però riprese subito la calma che lo contraddistingueva, riportandola anche nell’aula. Dopo qualche minuto di silenzio, nel quale indubbiamente migliaia di domande, di risposte e di dubbi si affollavano nella mente dei presenti, il processo riprese.
-Mostrando codesta “pietra” avete forse intenzione di farmi credere che voi siate riuscito a trovare il “lapis philosophorum”? La vita eterna?-
-Non voglio farvelo credere, ve l’ho già dimostrato. Io sono Philippus Aureolus Theophrastus Bombastus von Hohenheim detto Paracelso, nato ad Einsiedeln nel 1493 e tutt’oggi vivo e vegeto-
-Io invece ho altre idee in merito… messer Cicno Cesellio!- sul viso dell’inquisitore si stampò un malvagio sorriso di vittoria.
-non so chi sia…-iniziò l’accusato.
-Sto parlando di voi, mio caro Cicno. Voi siete uno dei tanti, abilissimi truffatori che sfruttano il nome di un antico studioso di arti ormai dimenticate per poter spillare a dei sempliciotti qualche moneta. Paracelso è morto e voi con esso se non ammettete le vostre colpe, se non confessate subito le vostre malefatte!- inveì l’uomo di legge con cipiglio più che minaccioso.- E vi avviso che tra le tante irregolarità quella dello scambio di persona è forse la meno grave. Avete già confessato difatti di aver praticato l’oscura cabala dell’alchimia; di aver ricercato la vita degli Dei attraverso l’inseguimento dell’onniscienza, del ringiovanimento e della trasmutazione aurea! Voi siete un eretico ed un bugiardo, che brucerà tra le fiamme dell’inferno, e spero anche tra quelle più grette e soddisfacenti del nostro tribunale…- finì l’orribile uomo ghignando animalescamente.

Riprendendo tra le mani la pietra l’alchimista trasse da una seconda tasca una piccola grattugia ed un cucchiaino ancora più minuto. Dopodiché tirò fuori anche una spicciolata di monete di rame, facendo in modo di essere osservato attentamente dall’uditorio e dal suo accusatore.
-Voi vedete codeste monete? Vedete pure come esse siano genuine e provenienti irrimediabilmente dalla tesoreria della nostra confederazione?- prese a dire il dubbio Paracelso.
-vedo…-
-allora cercate di vedere anche questo-
Non appena finì di parlare l’anziano studioso iniziò a grattugiare delicatamente la strana pietra, raccogliendone la polvere nel cucchiaino. Terminata la breve operazione passo a strofinare la poca polvere sulle monete, innalzandole poi sopra il capo. Esse erano gialle e lucenti, come solo l’oro può essere. Vere e proprie urla si alzarono dalle panche ed iniziò ad aleggiare sempre più vivo il grido “Paracelso!”. L’inquisitore riportò il silenzio con grande difficoltà, boccheggiando e schiumando dalla bocca contratta.
-Folli!-attaccò a sbraitare- e voi vi fregiate anche del titolo di confederati degli otto cantoni? Tale è la vostra stupidità di fronte a Dio ed agli Uomini? Perciò un vecchio rattrappito che sa fare giochi di magia adesso è diventato Paracelso, il “re degli alchimisti”, il mago del male?Vi ostinate nell’errore messere, ed è un errore caro!-
-l’alchimia non è un errore è un arte…-
-un arte fraudolenta e pagana!- finì il giurista.
-l’arte di separare il vero dal falso- corresse l’accusato, per poi proseguire- Vi vedo scettico, se non irritato dalla mia dimostrazione e dai miei ragionamenti. Vi dirò perciò due o tre cose, prima di proseguire con una breve dimostrazione pratica. Io sono l’originale Paracelso, colui che è stato, ed è superiore allo stesso Aulo Cornelio Celso, colui il quale vivrà per sempre. Ho introdotto nuovi concetti nell’arte che mi ha incoronato di diritto principe degli alambicchi; ho studiato ogni forma di trasmutazione e di deviazione; ho padroneggiato i tre stadi del “nigredo”, “albedo” e “rubedo” come nessun altro; ho creato la pietra dei filosofi e trovato la panacea a tutti i mali. Ho sconfitto la Morte stessa.-
Ciò detto il saggio alchimista non perse tempo ad ingerire la restante parte della polvere filosofale. Pochi nella ressa che si andò a formare riuscirono a vedere i canuti capelli divenire più scuri della pece, quasi nessuno noto la subitanea assenza di rughe sul suo volto e sulle mani nodose. Ma l’inquisitore vide tutto. Capì come una nuova linfa stesse scorrendo tra le vene di quello che aveva creduto un impostore, un eretico. Trattenne il respiro nel notare come egli si ergesse ora in tutta la sua forza, in tutta la sua riscoperta giovinezza. L’inquisitore tremò.
-non è la prima volta che convinco degli sciocchi scettici ma oggi debbo dire che mi avete fatto sudare più del solito, messere- con una risatina Paracelso accennò ad andarsene, sicuro di se e delle sue facoltà.
Proprio allora però la pietra, poggiata sul banco dove qualche minuto prima lo scienziato aveva dato mostra delle sue arti, iniziò a tremare ed a farsi livida e violacea. Le screziature, un tempo pulsanti e piene di vita stavano ora crepitando e cangiando colore, facendosi sempre più smunte e spente. Allo stesso tempo un grido lacerò il silenzio tombale del tribunale. Era Paracelso, che gorgogliante, moriva con la sua pietra, fonte di vita e sapienza. Verdastra era la sua “opera filosofale” e verdastri erano i suoi capelli, i suoi denti, le sue vene. Come in un gioco di luci e colori i due esseri, uniti da un triste ed insolito destino si fecero grigi come il fumo degli alambicchi, per poi passare ad un nero che di vivo non aveva più neanche il ricordo. Sotto il sorriso diabolico dell’inquisitore la pietra divenne cenere e polvere mentre quello che una volta era un gagliardo alchimista giaceva ora rattrappito e rugoso come una pergamena. L’inquisitore non aveva certo capito cosa aveva impedito a Paracelso di compiere al meglio la sua trasmutazione, ma era un uomo bieco e non se ne curava. Solo dopo qualche anno infatti si sarebbe venuti a conoscenza che quello stesso giorno Boyle* scopriva la sua legge, e contemporaneamente uccideva l’alchimia.


*Il declino dell'alchimia in Occidente fu causato dalla nascita della scienza moderna con i suoi richiami a rigorose sperimentazioni scientifiche.Nel XVII secolo Robert Boyle (1627-1691) diede l'avvio al metodo scientifico nelle investigazioni chimiche, alla base di un nuovo approccio alla comprensione della trasformazione della materia, che di fatto rivelò la futilità delle ricerche alchemiche della pietra filosofale. (tratto da Wikipedia l’Enciclopedia Libera)

Lorenzo Quadrini

10 insulti:

  1. Uao!
    Mi è piaciuto un sacco, complimenti!
    Effettivamente lo stile è molto diverso rispetto a Mr Lemon (era Lemon, giusto? xD)...
    A quando il prossimo racconto?
    Un bacione

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  2. il prossimo racconto già è pronto! aspetto solo un poco per creare suspance!
    Lo stile è davvero molto diverso, ma lemon partiva con ambizioni troppo elevate e con risultati molto più bassi.
    Con i racconti brevi mi trovo meglio, sono utili per migliorare costantemente!xD
    Grazie jox, spero di rivederti presto sul foglio di quadrazza ;-)

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  3. Grande Lory!
    Mi ero sbagliata, questo non l'avevo letto e in tutta sincerità dico che è sicuramente il migliore!

    Primo, pensavo di essere l'unica che si dilettava a cercare informazioni su Paracelso su wiki e varie altre fonti! Secondo, adoro come hai descritto la scena della morte dell'alchimia e del ringiovanimento di Theophrastus. Terzo, continua a scrivere folle!

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  4. grazie flachi!
    fino a poco fa tu eri sicuramente l'unica a cercare notizie su Paracelso, quindi hai ancora gli onori del primato!
    Sono contento che ti sia piaciuto, ma lo immaginavo, è proprio nel tuo stile ;-)
    continuerò a scrivere folle!

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  5. Mamma mia il buon Quadro!!!
    Che Finale!!!
    E vogliamo parlare dell'asterisco che spiega il messaggio di tutto il racconto???
    Davvero un gran bel lavoro! =D

    p.s. L'inquisitore mi sta proprio sul ca**o! (Alla Sacchetti! ahahah)

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  6. grande andre! non ti ho dovuto neanche minacciare per farti leggere e commentare!
    adesso devi diventare lettore assiduo, se no scattano le pene corporali...

    p.s. l'inquisitore E' Sacchetti! :P

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  7. Molto bello quadri!!! Ma che eri bravo già lo sapevo....però in bravura nn batterai mai l'asterisco...è l'unica cosa che sa sempre tutto!!!
    HA-HA-HA-HA (alla Sakketti...nn potevo nn nominarlo anch'io!!!) XD
    ah....ho sentito kikkettastylosa92...mi ha detto :"tunz tunz parapapunz"...penso sia il suo modo per esprimere apprezamento!!

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  8. Grazie alfred, ed effettivamente non voglio neanche accostarmici all'asterisco... lui è il TOP!
    Sono contento di avervi costretto a leggere queste cose, e che voi lo facciate (spero) con piacere.
    Salutami kikkettastylosa92, dille che "punzepunze pù"anche io! xD

    p.s. vogliamo il ritorno dell'alfredo cronista sportivo ;)

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  9. ciao lo! ho scoperto questo tuo spazio per caso e non posso non farti i complimenti per questo racconto, molto profondo e volutamente ridondante!!! All'inizio della lettura non mi sarei mai aspettato un finale del genere, cioè che si fosse tradotto tutto in un allegoria meta-storica!! SEI UN GRANDE!! ANGELO MCM LATIUM

    P.S. PUBBLICA IL FLUSSO DI PENSIERO DEL SEMINARIO!!!

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  10. grazie angelooooo!! sei il migliore, continua a leggere con assiduità mi raccomando! :)

    il flusso di pensieri devo un po rimaneggiarlo per i non addetti ai lavori che potrebbero trovarlo comunque poco interessante xD

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