Eccoci di nuovo tutti "insieme appassionatamente" per un inedito post del sottoscritto. Ho fatto una lauta colazione, ho messo su Samuele Bersani e c'è il sole che splende sulla capitale, pertanto se non scrivo adesso non scrivo più.
Vorrei raccontarvi di una mia piccola odissea, vissuta la settimana scorsa, di mercoledi. Una di quelle esperienze che hanno fatto tutti almeno una volta nella vita e che, nel momento di massima drammaticità, ci porta ad allontanarci sensibilmente dagli standard del genere umano, per assumere atteggiamenti piacevolmente animaleschi. Sto parlando naturalmente dello sciopero dei mezzi a Roma.
Dovevo andare alla stazione Termini, per pagare delle bollette ed incontrarmi con il mio coinquilino Dilù, per poi pranzare insieme al mio amico Lembus ed infine recarci alla mostra multimediale del p.c.i.
Esco di casa con largo anticipo (dopo una bella doccia) per infilarmi nei meandri della metropolitana. Passo davanti al cancello e lo trovo stranamente chiuso, senza nessun foglio informativo o simili. Penso che si tratti di un problema al sottopassaggio, per cui vado verso un'altra entrata. Chiusa anche quella. Mentre ragionavo sul fatto che due cancelli chiusi potessero non essere una curiosa coincidenza mi tornano alla mente come una fucilata le parole biascicate da ZiniWini (un altro mio coinquilino dal nome buffo) la sera prima:- uè guardate che domani c'è lo sciopero dei mezzi!-. Nonostante la passione di ZiniWini per i cibi pieni di grassi saturi, aveva ragione. Mi lancio verso la fermata dell'autobus 649, situata lungo via Aosta, ed attendo. Poi mi ricordo che non ho il biglietto, per cui mi infilo come un fulmine dentro al bar di fronte alla fermata, il quale esponeva tronfio un cartellone gigantesco con scritti tutti i ticket che era possibile acquistare all'interno. Quello scritto più grosso era logicamente "biglietti autobus e metro". Entro dentro chiedendone due, ma la signorina alla cassa mi risponde che non li ha mai venduti in vita sua, i biglietti atac.
-ma fuori c'è scritto che li vendete!- obietto
-a si, fuori... be si li vendiamo- risponde
-allora me ne dia due.-
-no, ma noi non vendiamo i biglietti del bus-
A questo punto convengo che sia meglio uscire, attraversare la strada, ed infilarmi dentro un tabacchino li di fronte. Il tabacchaio mi guarda come se avessi chiesto della droga, e mi rispedisce sulla strada, un po' abbattuto dal passaggio in quel preciso istante del 649. L'unica soluzione rimane raggiungere il capolinea (situato vicino casa, a Largo don Orione), raccattare due biglietti li vicino e sperare che passi l'autobus.
Ottenere i ticket risulta essere più facile vicino al capolinea, per cui ora non resta che aspettare che passi il mezzo. La fermata è piena di gente stravagante, molta più del solito, conseguenza normale della penuria di bus.
Un signore piacione raccoglie la mia attenzione, sebbene inconsapevolmente. Lui infatti come scopo ha quello di attaccar bottone con un'altra signora in attesa. Le prova tutte, dall'approccio indifferente fino alle battute del peggior libro di barzellette. La dama però, granitica come le antiche Vestali romane, continua a fissare l'orizzonte, sperando nell'arrivo della sua ancora di salvezza (sotto forma di 649).
Al piacione rimane l'ultima carta:
-ce lo sa signò qual è l'unica cosa che funziona pe fa arriva' er tramme?- attacca il guascone
-(mugugno indistinto della donna)-
-eccola-trae dalla tasca un pacchetto di sigarette e ne accende una imitando james dean in "gioventù bruciata"- appena uno se accenne la paglia, spunta pe magia.-
Be comunque, tanto dice e tanto fa che effettivamente, appena accesa la sigaretta, arriva anche l'autobus. Si caccia il mozzicone dalla bocca, buttandolo a terra ed aspettando il bacio della principessa. Ma lei invece sale subito sopra al mezzo, sedendosi vicino ad un altra donna. La loro storia d'amore era all'epilogo. Io invece, che stupidamente non amo viaggiare a fianco di altre persone, scelgo l'ultimo posto singolo disponibile. Stiamo per partire quando mi accorgo che devo timbrare. La macchinetta obliteratrice è proprio davanti a me. Mi alzo, vidimo il biglietto e mi rigiro: il posto è occupato da una simpatica vecchietta. Mentre mi chiedo come abbia fatto ad entrare e sedersi in soli 25 secondi sono costretto a sedermi a fianco di un distinto signore. Perlomeno non si tratta di uno di quei soggettoni che si incontrano spesso sugli autobus, mi dico. Lui per tutta risposta estrae un libro dalla sacca: "L'esoterismo nel mondo politico: il potere della magia".
Inizio a rimpiangere il guappo con la sigaretta in bocca e per un momento sono tentato di scendere alla fermata del bar Pompi, mandando a farsi friggere tutti gli appuntamenti della giornata. Poi mi calmo, mi dico che sono sciocco a pensare queste cose.
-ma certo, solo con l'occultismo si possono controllare le masse!- esplode il mio compagno di viaggio.
Inizio a pigiare il tasto della fermata ma oramai è troppo tardi, Pompi è superato e non mi resta che abbandonarmi alla sorte maligna.
Per il resto il viaggio prosegue tranquillamente, con una vecchietta che ondeggia a destra ed a manca del bus, sbattendo contro tutti gli spigoli possibili (naturalmente non le ho ceduto il posto) ed un'altra signora grassa con una tosse altrettanto grassa, che le provoca boati incontrollati ogni dieci secondi.
Una volta sceso dal 649 la giornata si è raddrizzata, la mostra si è rivelata interessante, l'inter ha vinto la sfida di coppa contro il Napoli e mi è venuta una febbre da cavallo, possibile conseguenza degli strapazzi vissuti e della tosse germinosa della grassa matrona. Ad ogni modo meglio riderci sopra, perchè se ci si riflette queste esperienze "all'italiana" fanno solo piangere...
lorenzo quadrazza
mercoledì 2 febbraio 2011
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ZiniWini coi grassi saturi ci deve andare piano, se non vuole passare la vita a dire "no" al colesterolo e "sì" a Valsoia che, ricordiamo a tutti, produce degli hamburger di soia che sono peggio dei croccantini per i gatti.
RispondiEliminaBellissimo!!!! Questi sono i miei preferiti!!!.....ps adesso capisco perche quella volta:"noi prendaimo il 649"...lei:"ah ah ha ha ha" XD
RispondiEliminaNon ti fidare mai dei tizi in giacca e cravatta su mezzi pubblici, sono più sicuri i classici ex-sessantottini fuoricorso da dieci anni!
RispondiEliminaE ringrazia la tua buona stella che sei un uomo P:
è stupendo. bravo! bravo! e di nuovo bravo.
RispondiEliminami è venuta un'ideuzza.....
però te ne voglio parlare a voce.
un bacione
@jox: effettivamente deve prestare molta attenzione... prima o poi finirà nella tomba, e magari si vorrà far seppellire di big mac xD
RispondiElimina@alfred: apprezzo tantissimo i tuoi complimenti, ed effettivamente la vita vissuta è sempre l'esperienza più bella che si possa leggere... come quella volta che "noi prendiamo il 649" e lei "ahahahaah" xD
@flachi: hai completamente ragione, mai fidarsi! se poi sono esperti di esoterismo, che Dio ce ne scampi!
@pat: grazie mille! attendo con ansia il nostro prossimo dialogo a 4 occhi! bacione